lunedì 13 giugno 2016

La Rocca di Angera

Visita ad uno dei luoghi più interessanti sul lago Maggiore, assolutamente da non perdere.
Sala di Giustizia nella torre Castellana della Rocca Borromeo di Angera
Sala di Giustizia nella torre Castellana della Rocca Borromeo di Angera

Siamo ad Angera sulla costa lombarda del lago Maggiore; ampio parcheggio gratuito  all'esterno della rocca.
Come arrivare: Angera è situata nella parte meridionale della costa orientale del Verbano, proprio di fronte ad Arona. In paese si trovano le indicazioni per raggiungere in pochi minuti la Rocca.


Castello Rocca Borromeo – Museo della Bambola e del Giocattolo – Via alla Rocca Castello, 2 – Tel. 0331 931300 - Ingresso a pagamento € 9,90 - Orari: dal 18 Marzo al 23 ottobre 2016; Dalle 9,00 alle 17,30 -
La Rocca di Angera.
Chi si trovasse di passaggio sul lago Maggiore può tranquillamente inserirla tra le mete imperdibili, la sua visita non sarà sicuramente motivo di delusione.
Posta su di uno sperone roccioso, con una splendida visita sul Verbano – dirimpetta alla piemontese Arona (su cui sorgeva un'altra costruzione fortificata andata quasi interamente distrutta per mano francese nell'800) la rocca di Angera è un castello tra i meglio conservati della Lombardia in cui è possibile ammirare oltre ai meravigliosi ambienti costruiti in varie epoche, anche il museo della bambola e del giocattolo ed il giardino Medioevale.
Il complesso architettonico ha origini antiche e si è sviluppato attorno alla torre “castellana”, la struttura difensiva realizzata sul finire del XII secolo; la rocca era d'altra parte conosciuta ed utilizzata come avamposto difensivo fin dall'epoca Romana e Longobarda ma non se ne conservano tracce evidenti. Oggi appartiene alla famiglia Borromeo che ne è divenuta proprietaria nel 1449 a seguito di numerosi passaggi d'appartenenza che hanno contribuito al suo sviluppo ancora oggi ben evidente.
La rocca di Angera regala molteplici suggestioni a cominciare dalla possibilità di visitare un castello dal perfetto stato di conservazione; varcata la soglia principale e dopo aver visitato la sala con le bambole del mondo (piccolissimo antipasto della pregevole e ricchissima collezione a cui si accede successivamente) ecco il torchio monumentale, utilizzato per la spremitura dell'uva, con le tinaie allineate le une accanto alle altre. Ammirato il cortile, le severe merlature, le antiche mura si accede alle sale del piano terra interamente occupate dall'enorme e preziosa raccolta di bambole e giocattoli. Il museo, creato a partire dal 1988 dalla principessa Bona Borromeo Arese, regala emozioni a non finire riservate a tutti e non solo a bambini o collezionisti; ci sono oltre mille bambole realizzate in diversi materiali (legno, cera, cartapesta, porcellana, Biscuit e tessuto) con accessori di ogni genere e si tocca con mano il modo di divertirsi e giocare di epoche scomparse con tutto un patrimonio culturale annesso perchè in formato ridotto troviamo riproposti, modi di vestire e vivere  di tempi lontani (la raccolta parte da esemplari del XVIII secolo per arrivare ai giorni nostri).
All'ingresso un pannello a firma Marco Tosa, curatore del museo, spiega in maniera perfetta il senso del museo: “ L'apertura nel 1988 del primo Museo Italiano dedicato alla bambola e al giocattolo antico è stato un importante evento culturale nel panorama nazionale, fino ad allora del tutto estraneo a questo argomento. E' opportuno ricordare che esistono delle profonde connessioni tra le bambole antiche e moderne e i comportamenti sociali, educativi, nonché un'indissolubile legame con il costume e la moda di ieri e di oggi. Per questo l'importanza di tale struttura si pone al di là di concetti abitualmente legati all'aspetto emotivo e romantico che le bambole possono suscitare nell'osservatore. Senza nulla togliere a questo fascino antico, è intenzione del Museo percorrere strade legate attentamente alla storia e alle tecnologie specifiche del prodotto considerato, questo per permettere una lettura essenzialmente didattica e circoscritta, lasciando al visitatore ogni altra possibilità di interpretazione. Il Museo intende offrire una seria e ricchissima documentazione di questo affascinante oggetto che da sempre si è affiancato allo sviluppo e alla crescita dell'uomo. Per queste ragioni le bambole sono state esposte seguendo un percorso scandito dalla rigorosa progressione storica e dall'avvicendarsi dei diversi materiali utilizzati nelle varie epoche e fasi, dall'artigianato fino all'affermazione della grande industria del giocattolo. Ad esse sono stati affiancati svariati giochi e materiale iconografico per meglio compendiare l'organicità del percorso. Inoltre il Museo non si è limitato alla sola esposizione della collezione Borromeo, che ne costituisce comunque il nucleo principale, ma le affianca continue acquisizioni e donazioni che contribuiscono a fare crescere il Museo della Bambola rendendolo sempre vivo stimolante e attuale”.
Salendo al piano superiore le suggestioni visive vengono affiancate dalle suggestioni sonore: siamo nella parte del Museo dedicata agli automi con la donazione del Petit Musée du Costume di Tours, raccolta da Gisele Peschè, una straordinaria serie di automi francesi e tedeschi prodotti durante il XIX secolo, con l'allestimento accompagnato da effetti di luci e suoni oltre ad istallazioni video che regalano la vista in movimento di questi particolari prodotti meccanici con accompagnamento di carillon e musiche popolari e operistiche.
Lasciate le 3 sale dedicate agli automi si accede ad un altro allestimento recente: la collezione di maioliche, costituita da oltre 300 pezzi, posizionate sulle pareti della sala della Mitologia a formare una colorata e preziosissima “tapezzeria” tridimensionale. La visita continua con le altre sale storiche ricche di affreschi, quadri e tele dalle molteplici rappresentazioni, oltre a scene religiose e mitologiche si possono ammirare scene di vita quotidiana e militare e ci si può immergere nella storia del castello e dei suoi possessori; ci sono la Sala dei Fasti Borromei, l'Ala Viscontea, la Stanza di san Carlo Borromeo, l'ala Borromeo fino ad arrivare all'ala più antica, la torre castellana con la famosa Sala di Giustizia con gli affreschi che raccontano le gesta di Ottone Visconti alternate a simboli zodiacali e decorazioni geometriche.
La scala porta alla parte più alta della torre con la meravigliosa vista su Angera e buona parte del lago Maggiore. La visita alla rocca di Angera è completata dal giardino Medioevale a cui dedicherò un prossimo articolo dalla consueta ricca raccolta fotografica.
Se sei appassionato d'arte, su lago Maggiore e Dintorni trovi numerosi post ed itinerari dedicati a questo argomento (Link).
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Rocca di Angera dall'oasi della Bruschera
Rocca di Angera dall'oasi della Bruschera

Museo della bambola alla rocca di Angera
L'anteprima del museo della bambola nelle scuderie

Torchio per la spremitura dell'uva
Torchio per la spremitura dell'uva

Tinaia rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera
Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Museo della Bambola e del Giocattolo alla rocca di Angera

Rocca di Angera, sale storiche

Rocca di Angera, sale storiche in bianco e nero

Rocca di Angera, sale storiche

Rocca di Angera, sale storiche

Rocca di Angera, sale storiche

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia
Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia

Rocca di Angera, sale storiche, sala della Giustizia




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