venerdì 11 settembre 2015

Brinzio - Palestra di roccia - monte Tre Croci

Bella passeggiata all'interno del Parco Regionale del Campo dei Fiori d'interesse naturalistico, storico/artistico, panoramico ed anche sportivo.

Ex colonia Magnaghi, cappella affrescata
Ex colonia Magnaghi, cappella affrescata



Bella passeggiata all'interno del Parco Regionale del Campo dei Fiori d'interesse naturalistico, storico/artistico, panoramico ed anche sportivo.
Siamo  a Brinzio: parcheggio comodo e gratuito all'inizio del sentiero.
Come arrivare: Brinzio si trova sulla SP62 tra la frazione Rasa di Varese e Rancio Valcuvia a circa 11 km dal capoluogo.
Brinzio (510 m s.l.m.) - Palestra di roccia (1050 m s.l.m.) - monte Tre Croci (1111 m s.l.m.) -


Brinzio vanta la particolarità di essere l'unico comune ad essere interamente compreso all'interno del Parco Regionale del Campo dei Fiori (che peraltro qui ha la sede). Ne ho già parlato più volte con la passeggiata Ganna Brinzio (Link), l'escursione al monte Martica e Chiusarella (Link) e la bella cascata del Pesegh (Link); oggi è la volta di un'itinerario che sale al valico Pizzelle, continua per la palestra di roccia ed arriva al monte Tre Croci e regala la visita ai numerosi reperti architettonici in stile Liberty presenti in zona (per completezza, si può consultare la gita dal piazzale Pogliaghi a santa Maria del Monte per il Forte di Orino che interseca in alcuni punti lo stesso percorso Link).
Il punto di partenza è alla fine di via Piave, in centro paese, proprio di fronte alla chiesa, dove c'è un ampio parcheggio; il sentiero inizia proprio alla fine della via è sempre evidente e ricco di cartelli posizionati nei principali bivi.
A pochi minuti dalla partenza si trova il primo punto d'interesse: un grosso masso erratico posto sulla sinistra orografica del torrente Intrino. La direzione da seguire in questa prima parte è il valico Pizzelle che si raggiunge, con alcuni tratti un po' ripidi, in circa un'ora di cammino. Dal quadrivio del valico si procede dritti, in leggera salita verso il Grande Albergo (l'ultima volta che sono salito era stato asportato il cartello con l'indicazione) fino a raggiungere i primi resti di architettura Liberty risalenti ai primi anni del '900 in circa quindici minuti: è la vecchia funicolare che serviva a portare i ricchi turisti al Grand Hotel del Campo dei Fiori. Dapprima si passa sotto ai resti dell'ultimo tratto per approdare, con una breve scalinata, al piazzale, con gl'imponenti resti della stazione d'arrivo ed il piccolo “casotto” con i bagni. Procedendo a destra e oltrepassata l'interessante costruzione, si continua in piano, raggiungendo il vecchio albergo Belvedere (altro splendido manufatto d'epoca, appena sopra il nostro sentiero ed anch'esso piuttosto malconcio). Lasciato sulla sinistra un cancello, che porta ad una proprietà privata, si raggiunge, dopo una piccola salita, la suggestiva palestra di roccia che regala uno splendido panorama. Il luogo è davvero molto particolare e assolutamente meritevole di una visita. Oltrepassata la parte esposta, ben protetta da ringhiere, si continua sul piccolo sentiero fino ad arrivare ad un canalino che si supera aiutandosi con le mani e che porta al culmine delle rocce della palestra. Il nuovo splendido belvedere ci regala tra l'altro la vista del lago Maggiore. La gita continua prendendo il piccolo sentiero sulla destra che s'inoltra nel bosco ed arriva in pochi minuti ad un bivio nei pressi di una staccionata che delimita la proprietà della colonia Magnaghi che va costeggiata per arrivare in breve alla vetta del monte Tre Croci.
I varchi nella cinta sono numerosi ed io ne ho approfittato per fare alcune foto alla cappella affrescata, l'edificio risale agli anni 20 e durante il periodo fascista ebbe una buona fortuna come colonia estiva. Dalla vetta del monte Tre Croci si scende, attraverso la via Sacra, che commemora le varie armi dell'esercito, e con la successiva scala, alla vecchia stazione della funicolare di cui parlavo all'inizio. Prima di rientrare, percorrendo l'itinerario fatto per la salita, val la pena fare una piccola deviazione sulla destra, per ammirare l'imponente mole del Grand Hotel Campo dei Fiori: è la costruzione più importante e famosa dell'area, risale al 1912 e venne progettata dall'architetto Giuseppe Sommaruga. L'albergo, pregevole esempio di architettura Liberty, era destinato ad una clientela d'elite, disponeva di 200 camere e divenne meta ricercata nel breve periodo d'oro del turismo varesino, fino alla chiusura avvenuta nel 1968.

Masso erratico di Brinzio
Masso erratico di Brinzio

Valico Pizzelle
Valico Pizzelle

Aglio selvatico
Aglio selvatico

Vecchia stazione della funicolare al Campo dei Fiori
Vecchia stazione della funicolare al Campo dei Fiori

Vecchia stazione della funicolare al Campo dei Fiori
Particolari delle decorazioni in stile Liberty
Vecchio ristorante Belvedere
Vecchio ristorante Belvedere

Vecchio ristorante Belvedere

Sentiero per la palestra di roccia
Sentiero per la palestra di roccia

Panorami salendo alla palestra di roccia
Panorami salendo alla palestra di roccia

Ambra ammira il  panorama salendo alla palestra di roccia
Ambra ammira il  panorama salendo alla palestra di roccia

Le rocce calcaree e sullo sfondo Santa Maria del Monte
Le rocce calcaree e sullo sfondo Santa Maria del Monte

Palestra di roccia al Campo dei Fiori
Palestra di roccia al Campo dei Fiori

Palestra di roccia al Campo dei Fiori

Panorama sul lago Maggiore
Panorama sul lago Maggiore

Ex colonia Magnaghi: la cappella affrescata
Ex colonia Magnaghi: la cappella affrescata


Ex colonia Magnaghi: la cappella affrescata

Ex colonia Magnaghi: la cappella affrescata

Scultura davanti alla colonia Magnaghi
Scultura davanti alla colonia Magnaghi

Bagni liberty davanti alla stazione della funicolare
Bagni liberty davanti alla stazione della funicolare

Grand Hotel campo dei Fiori
Grand Hotel campo dei Fiori

I prati a Brinzio di fianco a via Piave
I prati a Brinzio di fianco a via Piave

I prati a Brinzio di fianco a via Piave

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