lunedì 27 luglio 2015

Sassariente e muro dei Polacchi

Escursione sui monti sopra Locarno con visita al muro dei Polacchi, monti di Ditto e salita alla cima del Sassariente.
Transitando sulla piana di Magadino, nei pressi dell'aeroporto, dirigendosi verso Locarno, la si distingue bene la cima del Sassariente: una piccola cupoletta sormontata da una croce, con di fianco la cima di Sassello, più ampia e larga. La gita è decisamente bella, con meravigliosi panorami sul lago Maggiore e valle Verzasca, un piccolo grazioso laghetto, un villaggio caratteristico con una piccola chiesa in splendida posizione panoramica e, ciliegina sulla torta, il “muro dei Polacchi” una costruzione di pietra che raggiunge la cima del monte Sassello.  In auto in località Cugnasco, tra Riazzino e Gudo, si trovano le indicazioni per monti di Ditto. Seguendo i cartelli, si risale la piccola stradina asfaltata, oltrepassando il caratteristico villaggio di monti di Ditto (assolutamente meritevole di una visita, magari al rientro dall'escursione) fino ai monti di Motti. Sì può partire da qui (c'è il bel laghetto di cui parlavo all'inizio), o proseguire sulla strada con divieto di accesso per qualche centinaio di metri fino ad incontrare sulla sinistra l'inizio del sentiero (ben segnalato).  L'escursione è per lunghi tratti nel bosco con alcuni varchi panoramici sul lago Maggiore e sulla parete rocciosa del Sassariente. Bolli bianchi e rossi, oltre che cartelli gialli all'altezza dei vari incroci sono ben posizionati, così come ben disegnato è il sentiero che porta in vetta (i metri di dislivello sono circa 700) senza mai fare eccessiva fatica. Salendo, numerosi alberi abbattuti, sul fianco del sentiero, testimoniano bene la durezza dell'inverno del 2013 con neve talmente abbondante da falcidiare un numero considerevole di vegetazione. Senza forzare il passo, in circa un'ora e trenta minuti, si arriva al muro dei polacchi, inconfondibile e veramente interessante opera a secco risalente a metà del novecento. La costruzione è davvero imponente, alta un paio di metri, lunga circa due chilometri, raggiunge la vetta della cima del Sassello. Ci parla di storia locale e in qualche modo delle opere, di vario genere, realizzate dagli internati in canton Ticino al tempo della seconda guerra mondiale. Francesi e polacchi si erano rifugiati in Svizzera per sfuggire all'avanzata delle truppe tedesche: se i primi rimasero in terra elvetica per pochi mesi, i secondi vi soggiornarono per molto più tempo venendo utilizzati per lavori di utilità pubblica. Il muraglione si pensa servisse per come barriera per le capre e probabilmente è falsamente attribuito ai polacchi essendo stato costruito attorno al 1950, diversi anni dopo la loro partenza dal Ticino. Attraversato il muro dopo poche centinaia di metri si perde quota fino arrivare alle pendici del Sassariente: segnalato in bianco e blu (tracciati consigliati ad escursionisti esperti) questa parte di sentiero, attrezzata con catene e passerelle in legno, è comunque fattibile da tutti con un minimo di prudenza. La croce di vetta, dopo un breve canalino in cui si sale aiutandosi con le mani, si raggiunge in circa 2 ore dalla partenza. La vista premia l'escursionista per ogni sforzo fatto: lago Maggiore, piana di Magadino con il Ticino che sfocia nel Verbano, Ascona e Locarno, isole di Brissago ed un piccolo spicchio del lago di Lugano; tra le cime il Tamaro, il Gambarogno, il Pizzo di Vogorno ed il Poncione d'Alnasca, giusto per nominarne qualcuna.  Per rientrare alla base si ridiscende fino al muro dei Polacchi, meritevole di una ampia deviazione, per poi ripercorrere il sentiero fatto all'andata. I più bravi possono risalire tutto il muro fino alla vetta del Sassell, ridiscendendo dal versante opposto: per parte mia, preoccupato da alcuni pezzi un po' aerei e dalla possibile presenza di qualche vipera, ho preferito rinunciare.

Siamo a Monti di Motti, parcheggio gratuito ai bordi della strada.

Come arrivare: poco dopo Riazzino, prima di Gudo, sulla cantonale che conduce a Sementina e poi a Bellinzona. si trova (svolta a sinistra) la strada che sale a monti di Motti. 
Monti di Motti (1062 m s.l.m.) - Sassariente (1768 m s.l.m.). 
Transitando sulla piana di Magadino, nei pressi dell'aeroporto, dirigendosi verso Locarno, la si distingue bene la cima del Sassariente: una piccola cupoletta sormontata da una croce, con di fianco la cima di Sassello, più ampia e larga. La gita è decisamente bella, con meravigliosi panorami sul lago Maggiore e valle Verzasca, un piccolo grazioso laghetto, un villaggio caratteristico con una piccola chiesa in splendida posizione panoramica e, ciliegina sulla torta, il “muro dei Polacchi” una costruzione di pietra che raggiunge la cima del monte Sassello.



In auto in località Cugnasco, tra Riazzino e Gudo, si trovano le indicazioni per monti di Ditto. Seguendo i cartelli, si risale la piccola stradina asfaltata, oltrepassando il caratteristico villaggio di monti di Ditto (assolutamente meritevole di una visita, magari al rientro dall'escursione) fino ai monti di Motti. Sì può partire da qui (c'è il bel laghetto di cui parlavo all'inizio), o proseguire sulla strada con divieto di accesso per qualche centinaio di metri fino ad incontrare sulla sinistra l'inizio del sentiero (ben segnalato).
 L'escursione è per lunghi tratti nel bosco con alcuni varchi panoramici sul lago Maggiore e sulla parete rocciosa del Sassariente. Bolli bianchi e rossi, oltre che cartelli gialli all'altezza dei vari incroci sono ben posizionati, così come ben disegnato è il sentiero che porta in vetta (i metri di dislivello sono circa 700) senza mai fare eccessiva fatica. Salendo, numerosi alberi abbattuti, sul fianco del sentiero, testimoniano bene la durezza dell'inverno del 2013 con neve talmente abbondante da falcidiare un numero considerevole di vegetazione. Senza forzare il passo, in circa un'ora e trenta minuti, si arriva al muro dei polacchi, inconfondibile e veramente interessante opera a secco risalente a metà del novecento. La costruzione è davvero imponente, alta un paio di metri, lunga circa due chilometri, raggiunge la vetta della cima del Sassello. Ci parla di storia locale e in qualche modo delle opere, di vario genere, realizzate dagli internati in canton Ticino al tempo della seconda guerra mondiale. Francesi e polacchi si erano rifugiati in Svizzera per sfuggire all'avanzata delle truppe tedesche: se i primi rimasero in terra elvetica per pochi mesi, i secondi vi soggiornarono per molto più tempo venendo utilizzati per lavori di utilità pubblica. Il muraglione si pensa servisse per come barriera per le capre e probabilmente è falsamente attribuito ai polacchi essendo stato costruito attorno al 1950, diversi anni dopo la loro partenza dal Ticino. Attraversato il muro dopo poche centinaia di metri si perde quota fino arrivare alle pendici del Sassariente: segnalato in bianco e blu (tracciati consigliati ad escursionisti esperti) questa parte di sentiero, attrezzata con catene e passerelle in legno, è comunque fattibile da tutti con un minimo di prudenza. La croce di vetta, dopo un breve canalino in cui si sale aiutandosi con le mani, si raggiunge in circa 2 ore dalla partenza. La vista premia l'escursionista per ogni sforzo fatto: lago Maggiore, piana di Magadino con il Ticino che sfocia nel Verbano, Ascona e Locarno, isole di Brissago ed un piccolo spicchio del lago di Lugano; tra le cime il Tamaro, il Gambarogno, il Pizzo di Vogorno ed il Poncione d'Alnasca, giusto per nominarne qualcuna.
Per rientrare alla base si ridiscende fino al muro dei Polacchi, meritevole di una ampia deviazione, per poi ripercorrere il sentiero fatto all'andata. I più bravi possono risalire tutto il muro fino alla vetta del Sassell, ridiscendendo dal versante opposto: per parte mia, preoccupato da alcuni pezzi un po' aerei e dalla possibile presenza di qualche vipera, ho preferito rinunciare.



Mi accompagnano Ewa ed Ambra
Mi accompagnano Ewa ed Ambra

Ambra

Ambra e il muro dei Polacchi

Tratto attrezzato per la vetta del Sassariente
Tratto attrezzato per la vetta del Sassariente
Panorama sul lago maggiore dal Sassariente
Panorama sul lago maggiore dal Sassariente

Piana di Magadino
Piana di Magadino

Panorama dal Sassariente
Panorama dal Sassariente

Panorama dal Sassariente
Vista maestosa dalla cima del Sassariente

Ewa sul muro dei Polacchi
Ewa sul muro dei Polacchi

Il muro dei Polacchi fino alla vetta della Cima Sassello
Il muro dei Polacchi fino alla vetta della Cima Sassello

Foto di Gruppo con Ewa, Ambra, Mario e il Sassello
Foto di Gruppo con Ewa, Ambra, Mario e il Sassello


Muro dei Polacchi
Un tratto del muro dei Polacchi

Muro dei Polacchi e lago Maggiore
Muro dei Polacchi e lago Maggiore

Muro dei Polacchi
Muro dei Polacchi

Parete rocciosa del Sassariente
Parete rocciosa del Sassariente

La chiesa e la vista panoramica ai Monti di Ditto
La chiesa e la vista panoramica ai Monti di Ditto

La vista panoramica dai Monti di Ditto
La vista panoramica dai Monti di Ditto

Sassariente dai Monti di Ditto
Sassariente dai Monti di Ditto

Monti di Ditto
Monti di Ditto

Monti di Ditto
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