mercoledì 17 giugno 2015

Biegno (892 m s.l.m.) – S. Anna – Alpe Cedullo – Gambarogno (1734 m s.l.m.)

Bellissima passeggiata tra varesotto e canton Ticino: dalla valle Veddasca al Gambarogno.La dorsale fiorita del monte Gambarogno
La dorsale fiorita del monte Gambarogno
Siamo a Biegno in valle Veddasca. Piccolo spiazzo per parcheggiare nei pressi della stradina per Cangili.
Come arrivare: Biegno fa parte del comune di Maccagno con Pino e Veddasca, recentemente costituitosi. Da Maccagno bisogna prendere la SP5 che risale la valle ed arriva fino ad Indemini e all'Alpe di Neggia in canton Ticino. Biegno è l'ultimo paese prima del confine: poco dopo la chiesa, sulla sinistra, si trova la piccola strada che porta alla frazione di Cangili, punto di partenza dell'escursione.
Il primo tratto dell'escursione segue la strada asfaltata che porta a Cangili, fino a trovare (dopo pochi minuti di cammino), l'indicazione per S. Anna dove inizia il sentiero vero e proprio. Avevo già fatto e raccontato, qui sul sito, questa prima parte della passeggiata; allora la meta era il monte Paglione con discesa verso Monterecchio e ritorno a Biegno passando per Cangili (Link). La natura è oggi (metà giugno) nel pieno del suo splendore: rigogliosa, verdissima e ricca di fioriture, in particolar modo rododendri presenti ovunque qui e sul Monte Gambarogno. 

Il percorso per S. Anna è evidente e ben segnalato: come accade spesso sui monti, si varca il confine senza rendersene conto arrivando alla chiesetta in poco più di un'ora. L'oratorio della Madonna del Monte (nome corretto) ha origini molto antiche (XIV/XV secolo) contiene un affresco di fine quattrocento, raffigurante la Madonna del Latte, attribuito alla scuola di Antonio da Tradate. Il retro dell'edificio è adibito a rifugio alpino e chi avesse bisogno di fare scorta d'acqua trova un bel fontanile. I cartelli gialli, proprio di fronte all'ingresso della chiesa, indicano numerose escursioni, per l'Alpe Cedullo (raggiungibile in pochi minuti) ed il Monte Gambarogno, si prosegue prendendo verso destra a fianco dell'Oratorio. A Cedullo, dove c'è un agriturismo, e si cominciano ad ammirare begli scampoli di lago Maggiore, bisogna prestare attenzione alla presenza del cane che controlla il gregge.La salita al monte Gambarogno è ben evidente, sempre ben segnalata e, tranne qualche tratto nel bosco, estremamente panoramica; richiede un'ora abbondante dall'alpe Cedullo. Poco prima di arrivare alla dorsale finale s'incontra un bivio: dritti si arriva alla croce di vetta, salendo a destra si arriva al rifugio. Io opto per questa soluzione, riservandomi il percorso che attraversa tutta la cima fino alla croce come ultima parte dell'escursione. Il panorama è davvero spettacolare con Locarno, Ascona, val Verzasca, Piana di Magadino, monte Tamaro, gruppo del monte Rosa.
Per il ritorno, volendo fare un percorso diverso, si può scendere verso l'alpe di Neggia fino ad incrociare il sentiero che attraversa di costa il monte Gambarogno e conduce ad Indemini, da qui su strada asfaltata si ritorna a Biegno.
La strada per Cangili, all'altezza del bivio per S. Anna
La strada per Cangili, all'altezza del bivio per S. Anna

Rododendri sul sentiero per S. Anna
Rododendri sul sentiero per S. Anna

Sentiero per S. Anna

Oratorio di S. Anna
Oratorio di S. Anna

Oratorio di S. Anna: interno affrescato
Oratorio di S. Anna: interno affrescato

Oratorio di S. Anna
S. Anna

Scultura naturale
Scultura naturale

Panorama del lago Maggiore salendo al Gambarogno
Panorama del lago Maggiore salendo al Gambarogno

Betulla

Il panorama dal Monte Gambarogno
Il panorama dal Monte Gambarogno

Monte Gambarogno, caprette
Monte Gambarogno, caprette

Monte Gambarogno, caprette


Croce di vetta del monte Gambarogno

Croce di vetta del monte Gambarogno
Croce di vetta del monte Gambarogno

Croce di vetta e panorama del monte Gambarogno

Scendendo verso l'alpe di Neggia
Scendendo verso l'alpe di Neggia
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