venerdì 19 settembre 2014

Riale (1728 m s.l.m.) – Passo S. Giacomo (2313 m s.l.m.) – Cappella S. Nicolao val d'Olgia (2254 m s.l.m.).

Bellissima escursione in val Formazza al confine tra Italia e Svizzera.
Cappella san Nicolao in val d'Olgia

Siamo a Riale, Piemonte, in alta Val Formazza. Parcheggi gratuiti in paese e poco prima della fine della strada.
Per arrivare a Riale bisogna percorrere la SS del Sempione in direzione confine di stato, prendere l'uscita per Crodo, pochi pochi chilometri oltre Domodossola, e risalire la valle. Superate Baceno e Premia si entra in Val Formazza e si prosegue sempre dritti fino a giungere a Riale.


E' una passeggiata davvero molto bella, adatta a chiunque sia minimamente abituato a camminare in montagna e ricca di molteplici interessi. Il principale naturalmente è quello naturalistico e paesaggistico difficilmente descrivibile a parole: viste mozzafiato si susseguono lungo tutto il percorso accompagnate dai suoni di numerose marmotte, facilmente individuabili a pochi metri dal sentiero e da numerose specie floreali belle e spesso rare. Passo san Giacomo ha d'altra parte una notevole importanza storica e culturale: assieme al vicino passo di Gries, ha rapprentato fin dal XV secolo un'importante via di comunicazione tra Italia e Svizzera, con il commercio di formaggi, vino, stoffe e sale ed in epoca più recente ha ampiamente vissuto il fenomeno del contrabbando: oggi, in prossimità del confine, è ancora ben visibile l'ex distaccamento della guardia di finanza. Impossibile non notarlo, c'è poi lo sfruttamento economico della valle con la costruzione di numerose dighe ed i piloni dell'enegia elettrica proveniente dalla Svizzera interna. Interessante un filmato di Ermanno Olmi del 1954, commissionato dalla Edison Volta, mostra efficienza dell'industria elettrica e lavoro umano La pattuglia di Passo San Giacomo di Ermanno Olmi
L'escursione parte da Riale ed è sempre ben segnalata; oltrepassate le prime case del borgo si individua sulla destra il sentiero che segue e taglia abbondantemente la gippabile che porta alla diga di Toggia; senza essere niente di trascendentale la prima parte è la più impegnativa della gita. Lasciato sulla destra il bivio per il lago Nero e con un tracciato che spiana e diviene di limitato dislivello si arriva in poco più di un'ora al rifugio Maria Luisa e si prosegue costeggiando il lago di Toggia (sulla destra orografica) fino a giungere a Passo san Giacomo (circa un'ora di cammino allietato dalla vista e dai canti delle marmotte dal Maria Luisa). Oltrepassata la croce in legno e la vecchia garritta si entra in territorio svizzero e si scende alla cappella di san Nicolao in val d'Olgia (pochi minuti) dove l'aria è meno invadente e si può fare una bella sosta. Il ritorno si può fare ripercorrendo a ritroso il tragitto fatto all'andata anche se è possibile un giro ad anello dirigendosi verso il passo Corno ed il passo Gries fino a raggiungere il lago di Morasco poco a monte di Riale.
Riale in val Formazza punto di partenza della gita

Riale e la diga di Morasco salendo verso il rifugio M. Luisa
Salendo verso il rifugio M. Luisa

Salendo verso il rifugio M. Luisa

Salendo verso il rifugio M. Luisa

Bivio per il lago Nero
Bivio per il lago Nero

Rifugio M. Luisa
Rifugio M. Luisa

Lago di Toggia
Lago di Toggia

Lago di Toggia
Lago di Toggia

L'antico distaccamento della Guardia di finanza a Passo S. Giacomo
L'antico distaccamento della Guardia di finanza a Passo S. Giacomo

 Passo S. Giacomo
 Passo S. Giacomo

 Passo S. Giacomo

San Nicolao Val d'Olgia
San Nicolao Val d'Olgia

Val d'Olgia

Val d'Olgia

Val d'Olgia

 Passo S. Giacomo

 Passo S. Giacomo

 Passo S. Giacomo

Lago di Toggia
Lago di Toggia


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