martedì 26 agosto 2014

Antrona lago (1073 m s.l.m.) - lago di Campliccioli (1357 m s.l.m.) - Diga di Cingino (2250 m s.l.m.)

Escursione in Valle Antrona per ammirare gli stambecchi che si arrampicano sulla diga.

Stambecchi sulla diga di Cingino
Stambecchi sulla diga di Cingino

Siamo ad Antrona, sull'omonimo lago. Numerosi parcheggi gratuiti vicino all'inizio del sentiero.
Come arrivare: la valle Antrona si raggiunge percorrendo la strada statale del Sempione uscendo a Villadossola, dove si trovano le indicazioni, ben fatte ed abbondanti. Una volta risalita la valle ad Antronapiana si segue la strada per il lago.



Se passeggiare in valle Antrona è estremamente piacevole ed appagante, l'escursione che propongo ha un'ulteriore grande motivo d'interesse: l'osservazione degli stambecchi che si arrampicano sulle pareti della diga per leccare il salnitro, elemento indispensabile alla loro dieta quasi esclusivamente vegetariana. La gita ha numerose varianti che penso sia utile presentare accanto al percorso da me fatto. Per prima cosa l'itinerario, abbastanza lungo e di dislivello piutosto elevato (da 900 a circa 1400 m, a seconda delle opzioni scelte), va fatto con una buona preparazione fisica ed adeguta attrezzatura di montagna, valutando in fase di programmazione la scelta più consona. Altro elemento importante è il punto di partenza: esiste una strada, peraltro con cartelli di divieto di accesso, che raggiunge il lago di Campliccioli e consente di limare il dislivello di circa 300 m (d'altra parte le auto che giungono fino qui sono numerose). Partendo dal lago di Antrona si segue dapprima il sentiero sulla riva orografica destra, per iniziare la salita subito dopo una piccola panca in legno, dopo una decina di minuti scarsi di cammino. Indicativamente la diga si raggiunge in circa 35 minuti seguendo un tragitto ben segnalato. A questo punto la meta successiva è l'alpe Granarioli raggiungibile da entrambe le rive. Io ho continuato in salita verso sinistra, sulla strada asfaltata che porta alla funivia di servizio dell'enel, per prendere dopo poco il sentiero sulla destra che percorre la la riva del lago seguendo le antiche rotaie e gallerie utilizzate ai tempi della costruzione della diga (poco prima delle gallerie vi è anche un provvidenziale spiazzo per parcheggiare). Arrivati alla fine del Capliccioli si incontra un bivio con un cartello ben evidente per Cingino e Passo Saas: si supera il torrente iniziando un tratto piuttosto lungo per lo più in falsopiano, intervallato da qualche decisa salita: il paesaggio è quello incantevole della valle Antrona ricco di larici e mirtilli oltre a numerose cascate (poco dopo il ponticello si incontra il sentiero che proviene dall'alpe Granarioli e dalla sinistra orografica del lago). Il tragitto è ancora lungo e la domanda spontanea è: ma quando si inizia ad affrontare il dislivello? La risposta arriva dopo un'ora abbondante di cammino, una volta superati dei cartelli indicatori molto simpatici (la parte stampata segnala 1:30 minuti, la correzione a penna 2:30 minuti): il sentiero inizia a prendere quota in maniera decisa per lo più su pietraie, senza essere particolarmente difficile o pericoloso: il tempo di percorrenza è, per quel che mi riguarda, abbastanza vicino alla scritta a penna. Se in qualche tratto la salita è meno impervia e si riesce a prendere fiato, la diga del Cingino è meta che sembra non arrivare mai. Salendo si scambia qualche chiacchera con altri escursionisti e qualcuno mi dice che data la giornata festiva, ricca di camminatori, sarà difficile vedere gli stambecchi. Quando finalmente raggiungo il tratto finale con la vista sulla parete verticale della diga mi rendo conto che il signore incontrato aveva torto: numerosi piccoli puntini si muovono abbastanza chiaramente sulle pareti verticali. Osservare il fenomeno da vicino è spettacolare: ci sono decine di stambecchi arrampicati alle pareti intenti a leccare il sale, si muovono a loro agio incuranti delle decine di metri di vuoto sotto di loro. Per ammirarli al meglio, dopo averli visti dall'alto dal camminamento sulla diga, bisogna portarsi sull'altro lato del lago per poi scendere lungo il sentiero che porta a Camposecco (segnali bianco e rossi ma nessun cartello). Sotto il muraglione principale se ne incontrano altri su di una parete più piccola. Fatta la lunga sosta (per gli stambecchi ma anche per rifocillarsi) si può decidere di rientrare per il percorso fatto all'andata o per il giro ad anello che passa per la galleria dell'Enel. E' un lungo tunnel, proprio sotto la diga, di circa 3 chilometri, che va percorso con molta attenzione e con l'ausilio di una pila (il soffitto è anche a tratti piuttosto basso, con il rischio di battere la testa contro qualche roccia e ci sono numerose pozze d'acqua). La luce naturale all'uscita dal tunnel, si rivede con piacere dopo circa mezzora. Per tornare a Campliccioli ci sono due alternative: salire a Camposecco (circa 200 m di dislivello) per poi ridiscendere da lì, o seguire le tracce gialle che partono vicino ai piloni dell'Enel. Io ho optato per questa seconda opzione, ma non so fino a che punto sia consigliabile soprattutto in caso di terreno scivoloso. Dopo alcune decine di metri sul vecchio percorso fatto seguendo le rotaie e piuttosto brutto, oltre ad un tratto con rari ometti, si raggiunge il sentiero che proviene da Camposecco che, pur essendo impervio, è decisamente meglio segnalato e molto più battuto. Dal Cingino, facendo questo percorso, ci vogliono circa due ore a buon passo, per arrivare sulla riva del lago Campliccioli, opposta a quella da cui siamo saliti.
Il lago di Antrona
Il lago di Antrona  dal sentiero che sale a Campliccioli


Lago di Campliccioli resti della ferrovia

Lago di Campliccioli resti della ferrovia
Il tratto sulla destra orografica del lago Campliccioli è molto suggestivo

Verso il lago di Cingino

Verso il lago di Cingino

Verso il lago di Cingino

Cartello Verso il lago di Cingino
Il cartello "ottimista" con correzione di cui si parla mnel testo

Sentiero per il lago di Cingino

Cascata

Nevaio sul sentiero per il lago di Cingino

Alpeggio abbandonato sul sentiero per il lago di Cingino

Salendo al lago di Cingino
Ambra salendo al lago di Cingino

La diga e il lago di Cingino

La diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Stambecchi sulla diga di Cingino

Alpeggio abbandonato sotto il lago di Cingino

L'ingresso del tunnel dell'Enel
L'ingresso del tunnel dell'Enel



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