giovedì 27 marzo 2014

Giornate di primavera del FAI – Monastero di S. Antonino a Luvinate

Giornata di primavera FAI 20114.

monastero di S. Antonino Luvinate
monastero di S. Antonino Luvinate

Sabato e domenica (week end del 22 e 23 marzo) si è tenuta la manifestazione giornate FAI di primavera, XXII edizione, con visite guidate a tutti i beni FAI ed a un molteplice numero di luoghi spesso chiusi al pubblico. In tutta Italia i beni aperti erano 750 e i visitatori sono stati oltre 600.000, nonostante il tempo inclemente in molte regioni.

Naturalmente il territorio del lago Maggiore, nelle province del VCO, Novara e Varese, è stato mirabilmente interessato dall'evento con un numero notevole di luoghi interessanti da riscoprire. Io sono stato in zona e ho visitato la chiesa romanica di Gemonio (link al post sul blog in occasione dell'apertura natalizia), il Museo Innocente Salvini a Cocquio Trevisago, il museo Floriano Bodini a Gemonio e il monastero di Sant'Antonino a Luvinate. Causa presenza di numeroso pubblico e giornate di pioggia non ho potuto realizzare fotografie professionali dei due musei ma ve li consiglio perchè sono veramente molto interessanti (e prossimamente naturalmente mi riservo di organizzarmi per andarli a fotografare e presentarli sul blog). Vi presento il monastero, dove qualche immagine sono riuscito a realizzarla. Il complesso, di origini molto antiche (inizio del XII), oggi di proprietà privata e sede del golf club Varese, non è normalmente aperto al pubblico ma ben visibile, nelle sue inconfondibili fattezze romaniche, percorrendo la SS 394 Varese - Laveno. Gli ambienti principali sono la chiesa (sconsacrata da tempo, diventata sede del salone ristorante era un tempo ricca di affreschi) con l'antico campanile, il chiostro a doppio ordine di archi, la foresteria (adornata da archetti in cotto, affreschi e da un'antica meridiana) e diversi rustici. Il complesso, sede iniziale delle suore benedettine, perse importanza nel corso dei secoli, fino al recupero e restauro del principio del novecento. Il motivo principale del decadimento fu il trasferimento delle suore a Varese, per volere di Carlo Borromeo nel 1571. Leggenda vuole che la causa di tutto ciò fu la condotta “sconveniente” delle monache. Oggi in centro Varese è visitabile l'edificio fatto costruire appositamente (il chiostro delle benedettine) con l'adiacente antico refettorio (la sala Veratti).

chiostro monastero S. Antonino Luvinate

chiostro monastero S. Antonino Luvinate

chiostro monastero S. Antonino Luvinate

chiostro monastero S. Antonino Luvinate
chiostro monastero S. Antonino Luvinate: affresco

chiostro monastero S. Antonino Luvinate

chiostro monastero S. Antonino Luvinate

foresteria monastero S. Antonino Luvinate
foresteria monastero S. Antonino Luvinate

foresteria monastero S. Antonino Luvinate

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