venerdì 3 gennaio 2014

Valle Bavona: Mondada, Foroglio, Sonlerto


A spasso per la Vallemaggia alla scoperta della laterale valle Bavona

Mondada Vallemaggia

La gita di oggi è in Canton Ticino, ancora una volta nella bellissima Vallemaggia e precisamente nella laterale val Bavona. E' una escursione realizzata in parte a piedi ed in parte in automobile con l'intenzione di fotografare alcuni dei piccoli borghi che si incontrano prendendo la cantonale che da Bignasco porta a San Carlo.

Il percorso che ho fatto segue una piccola parte del sentiero della transumanza che inizia a Bignasco ed arriva a Foroglio e si inoltra poi in val Calnegia. Da Foroglio un altro sentiero chiamato del Fondovalle consente di arrivare fino a San Carlo dove c'è la funivia che porta a Robiei (apertura nel periodo estivo). L'intenzione, aiutato dalle fotografie, come sempre qui sul blog, è quella di “far venir voglia” di camminare per questi bei luoghi nelle immediate vicinanze del lago Maggiore. I villaggi, da queste parti, si chiamano “terre” e “terrieri” gli abitanti: risalendo la valle se ne incontrano ben dodici a breve distanza l'uno dall'altro: io ho girovagato e fotografato a Mondada, Foroglio e Sonlerto. Passeggiare per la valle Bavona vuol dire immergersi in un territorio affascinante ma anche profondamente ostile all'uomo: frane, valanghe, esondazioni sono state numerose nel corso dei secoli, hanno modificato il territorio e causato innumerevoli danni a cose e persone fino a costringere la maggior parte della popolazione ad emigrare. Visitare “le terre” e percorrere il sentiero della transumanza significa prendere contatto diretto della grande tenacia di una popolazione che con fatica, duro lavoro e ingeniosità vi si è comunque adattata. Sentieri e scalinate, utili a portare uomini e bestie agli alpeggi, sono stati spesso scavati nella roccia; enormi massi, vuoi di derivazione glaciale vuoi susseguenti a frane e valanghe, sono stati usati come “orti pensili” vista l'estrema scarsità di terreno coltivabile; sotto quegli stessi massi si è scavato ricavando gli “splui”, grotte e caverne completate da muri a secco, utilizzate per ripararsi, ricoverare il bestiame e conservare alimenti. Pietra e legno sono stati utilizzati per costruire le torbe, per la conservazione della segale, i gra, per l'essicazione delle castagne oltre ad innumerevoli muri a secco per “terrazzare” e poter coltivare impervi pendii. Capillare è poi la presenza di testimonianze di fede: oratori, cappellette, affreschi si incontrano ovunque e sono spesso di pregevole fattura. Il percorso, ben segnalato e con numerosi cartelli che raccontano i manufatti che via via si incontrano, se fatto interamente a piedi è discretamente lungo; la mia intenzione dopo questa presentazione generale che fa il paio con il post sulla Vallemaggia (Link) dove c'erano tra l'altro Foroglio e soprattutto la sua cascata, sarà quella di proporre alcune escursioni più brevi adatte un po' a tutti i camminatori.

Mondada
Mondada

Mondada

Mondada

Mondada
Mondada

Mondada

Mondada: meridiana
Meridiana a Mondada

Mondada

Mondada

sentiero della transumanza
Sul sentiero della transumanza

Mondada

splui Mondada
Dall'interno di uno "splui"

Mondada splui

Mondada

Mondada: mortaio
Mortaio in pietra presso Mondada

forno Mondada
Un forno nei pressi di Mondada

Orto pensile Mondada
Orto pensile nei pressi di Mondada

Foroglio affresco
Affresco sulla chiesa di Foroglio

Foroglio e cascata
Foroglio e cascata

scultura in legno a Foroglio
Sultura a Foroglio

Meridiana a Sonlerto
Meridiana in legno a Sonlerto

Sonlerto

Sonlerto

Sonlerto

Torba a Sonlerto
Torba a Sonlerto

Sonlerto

ghiaccio
Sculture di ghiaccio a Sonlerto

ghiaccio
  

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