mercoledì 7 agosto 2013

Anello di San Quirico - Oasi della Bruschera


A passeggio tra Ranco e Angera.
Oggi gita doppia sulla costa lombarda del lago Maggiore: il breve itinerario che porta alla chiesetta di San Quirico partendo dalla frazione di Ranco Uponne con possibilità di integrarla con un giro ad anello più lungo e la visita all'oasi della Bruschera ad Angera.

Passeggiate sul lago Maggiore
Ranco e il lago Maggiore da san Quirico
  
Gite e passeggiate sul lago Maggiore
La costa di Angera vista dall'oasi della Bruschera



L'anello di San Quirico
Il punto di partenza del sentiero è Uponne, frazione di Ranco, con possibilità di parcheggio nei pressi della caratteristica chiesetta della Madonna del Carmine e del Rosario (provenendo da Angera e percorrendo la provinciale Sesto Calende - Laveno bisogna svoltare a sinistra alla rotonda che scende a Ranco, la chiesa è subito ben visibile a destra). Il tragitto per san Quirico è segnato, abbastanza evidente, quasi tutto nel bosco e necessita di una quarantina di minuti senza mai avere grossi dislivelli; altra cosa gli anelli (sono due uno basso ed uno alto, che ho fatto io e vi propongo) che non sono assolutamente ben segnati e quindi necessitano di prudenza e cartina. Altro consiglio è quello di portare una bella protezione per le zanzare che sono numerose e voraci. Io sono salito alla chiesetta, con bella vista su Ranco e il tratto sud del lago Maggiore, sono tornato sui miei passi fino al cartello nella foto: girando a sinistra, dopo i 400 metri cui fa riferimento il cartello, inizia un anello che scende fino ad incontrare la strada asfaltata (tutta la prima parte è segnata). Bisogna girare a sinistra verso Angera arrivando nei pressi della Rocca (cartello evidente) prendendo un paio di svolte a sinistra: a questo punto, giunti in mezzo ad alcune ville i cartelli spariscono: bisogna prendere il sentiero che sale nel bosco di fianco ad un cancello d'ingresso di una proprietà privata. Il tragitto pur non essendo molto frequentato è comunque evidente e porta ad arrivare poche decine di metri a monte della svolta di cui parlavo prima (si prende a sinistra mentre a destra si torna a san Quirico). Ritornati sul sentiero iniziale in una ventina di minuti si rientra ad Uponne sulla strada percorsa all'inizio.
A Ranco e ne abbiamo parlato sul blog con due post, merita senz'altro una visita il museo dei trasporti:


Itinerari e gite sul lago Maggiore
Punto di partenza del sentiero: la chiesetta della Madonna del Caramine e Rosario 

Itinerari e gite sul lago Maggiore

Itinerari e gite sul lago Maggiore

Itinerari e gite sul lago Maggiore

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L'Oasi della Bruschera
Il bello del lago Maggiore e di un po' tutti i suoi dintorni è la possibilità di trovare splendidi angoli incontaminati e meritevoli di essere visitati senza dover fare chilometri in automobile per raggiungerli. L'oasi della Bruschera, a due passi dal centro di Angera, non troppo conosciuta, è uno di questi posti (per accedervi a piedi o in bicicletta - cani al guinzaglio, mi raccomando - si può tranquillamente parcheggiare alla fine di via Arena, vedi cartina Google alla fine del post). Lasciata l'auto si trovano i cartelli che indicano l'accesso, libero e senza grandi problemi di perdersi in quanto l'area non è troppo grande. Si prende l'ampio sterrato e lo si segue per alcun decine di metri girando a destra al primo bivio fino ad incontrare il cartello che segnala il vero e proprio ingresso: il sentiero prosegue parallelo al lago fino a raggiungere il capanno di osservazione realizzato dalla provincia, continuando a sinistra si può percorrere un anello che conduce al bivio iniziale. La passeggiata è veramente piacevole, completamente immersa nel verde e necessita meno di un'ora tra andata e ritorno. La vista si apre sul golfo di Angera con il suo bel lungolago e l'inconfondibile Rocca (decisamente meritevole di una visita e sicuramente oggetto di un prossimo post), Arona e l'isolino Partegora. La vegetazione è ricca e variegata, ci sono querce, robinie, salici, pioppi e ontani neri con splendide fioriture nella bella stagione. L'attrazione più grande rimane l'osservazione delle numerose specie di uccelli che qui nidificano e svernano: si possono vedere, solo per citarne alcune specie, folaghe, gallinelle d'acqua, aironi, cormorani e martin pescatore. Sono numerosi anche altri animali quali uccelli rapaci, volpi, toporagno oltre a rettili ed anfibi. La bruschera è zona di pesca ed un cartello ricorda quanto antica sia la sua regolamentazione. Una notazione storico-scientifica è molto interessante: Alessandro Volta nel 1776, ospite di un'amica angerese, osservò nella zona paludosa il fenomeno “dell' aria infiammabile”. Smuovendo il basso fondale con un bastone aveva notato il formarsi di bolle. Quel gas, derivante dalla decomposizione di animali e vegetali, poteva essere incendiato: non era altro che il metano, oggi molto conosciuto e utilizzato.
Itinerari e gite sul lago Maggiore

Itinerari e gite sul lago Maggiore

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