lunedì 8 ottobre 2012

Curiglia - Monteviasco - Viasco - Curiglia

Archivio fotografico varesotto, visita ad un paese unico: Monteviasco. 
Percorso ad anello Curiglia, Monteviasco, Viasco, Curiglia.
Itinerario a piedi con fotografie, alla scoperta di arte, natura e storia a due passi dal lago Maggiore.

Monteviasco
Monteviasco
 
La passeggiata di oggi è veramente molto bella, abbastanza lunga, ma dal dislivello limitato: dai 550 m al parcheggio della funivia, si arriva ai 925 m di Monteviasco, per proseguire fino ai 1081 dell'alpe Cortetti da dove il sentiero comincia a scendere. Il consiglio è di lasciare l'auto a Curiglia (dividendo così il lungo tratto su strada asfaltata, tutto in discesa, in due parti) proseguendo a piedi verso il piazzale per la funivia che porta a Monteviasco (2 km e 200 m). Da qui il famoso sentiero di circa 1400 gradini porta a Monteviasco in circa cinquanta minuti.

A Monteviasco è d'obbligo una sosta, per riposarsi, prendere qualcosa in uno dei suoi locali tipici ma soprattutto per “perdersi” nelle sue strette viuzze rimaste uguali a come sono state costruite. A Monteviasco non si può arrivare in auto ma solo a piedi o con la funivia di recente costruzione; leggenda vuole che la sua nascita avvenne al tempo del dominio spagnolo in Lombardia (XVI – XVII secoli) per opera di quattro soldati i cui cognomi sono ancora oggi tra i più diffusi (Morandi, Cassina, Dellea e Ranzoni), intenzionati a sfuggire all'arresto (e le motivazioni sono discordanti: malefatte o resistenza al regime). Una volta sistematisi si fece però presto sentire la solitudine: la bella pensata fu quella di rapire quattro ragazze di Biegno che, sempre come dice la leggenda, dopo le prime resistenze accettarono di rimanere con loro. Le abitazione, muri e tetti sono fatte interamente in pietra, in legno sono soltanto i balconi; sui muri diversi affreschi, abbastanza recenti, così che anche Monteviasco si può annoverare tra i “paesi dipinti” del varesotto. Per proseguire nell'itinerario si deve oltrepassare il paese seguendo le indicazioni ben fatte: superate alcune baite ed ammirato sulla destra il panorama dell'intero abitato si giunge presto ad un bivio (Alpe Polusa) con i classici cartelli gialli (le cui indicazioni riguardo ai tempi di percorrenza sono molte ottimiste): a sinistra il sentiero per la capanna Merigetto (rifugio Cai Germignaga), Alpe Corte, passo Agaria, M.te Gradiccioli e M.te Tamaro, a destra si prosegue con il nostro itinerario verso Viasco e Curiglia. Il percorso, molto bello è completato da alcuni cartelli relativi al percorso didattico (geologia, baite, incisioni rupestri, vegetazione etc), attraversa la val Viascola tra cascate, torrentelli, bei boschi e gli alpeggi ormai abbandonati delle alpi Fonatanella e Cortetti fino ad arrivare a Viasco. Da Viasco si scende a Curiglia (con una notevole pendenza) fino a Curiglia per la strada asfaltata.

Monteviasco

Monteviasco

Monteviasco

Meridiana di Monteviasco


Affresco a Monteviasco

Affresco a Monteviasco

Affresco a Monteviasco
Affresco a Monteviasco

Affresco a Monteviasco

gatto a Monteviasco

Monteviasco
Sentiero per Viasco, bivio per la  capanna Merigetto
Sentiero per Viasco, bivio per la  capanna Merigetto

Monteviasco

Natura a Monteviasco

Natura a Monteviasco

Natura a Monteviasco

Natura a Monteviasco

Natura a Monteviasco

Tracce dell'uomo

Cascata tra Monteviasco e Viasco

Cascata tra Monteviasco e Viasco

Cascata tra Monteviasco e Viasco

Monteviasco da Viasco
Monteviasco da Viasco

Sentiero per Viasco


Sentiero per Viasco

Viasco
Viasco



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